Piano piano si può

Piloti di Classe è un’associazione famosa per l’organizzazione di tour volanti , sportivi, turistici e gastronomici in ogni dove a spasso per lo Stivale, fino a giri d’Italia completi, quest’anno anche uno specificamente dedicato all’ala rotante. E noi che “l’abbiamo piccolo” possiamo fare qualcosa del genere, almeno nelle dovute proporzioni? Certo siamo più dipendenti dalle contingenze meteo, dalla capacità di carico praticamente nulla, dall’autonomia un po’ limitata, ma il cielo è grande, i campi volo molti, la voglia tanta. E Piloti di Classe ci supporta. Quindi…

In realtà una prima prova l’abbiamo già fatta un paio di anni fa. Essendo la prima volta, avevamo optato per una cosa facile facile, pianura, riferimenti sicuri, poche tappe. Partenza da Villafranca di Forlì, direzione Comacchio, Vallegaffaro, Delta del Po’ (meraviglioso), Rovigo Est, Padova, di nuovo Rovigo e rientro sull’altro lato della Valle di Comacchio. Tre giorni di sole, poco vento, grandi spazi, fiumi da seguire, bello bello.

Si può fare di più o siamo limitati alla pianura? Tenete conto che in queste piccole avventure siamo una truppa variegata: deltamotore, paramotore, paracarrelli, delta minimali e qualche tubo & tela, quindi con esigenze diverse in fatto di vento, velocità ecc. Per saperlo occorre programmare bene, tenere conto di molte variabili, avere un furgone di assistenza al seguito e diversi piani alternativi disponibili. Poi, non c’è niente da fare, bisogna provarci, pronti a cambiare idea se necessario.

Ed è quello che abbiamo fatto: pianura, collina, montarozzi, altipiano, montagna e poi ancora colline, pianura, spiagge, fiumi, colline ancora e di nuovo pianura. E tanto vento contro, porcaccia la mìseria! Questo è stato il Tour minimali 2026, 512 km in tre giorni e più di 12 ore di volo, dormite (si fa per dire) in tenda, alzatacce all’alba per sfuggire Eolo Contro, amici che ci hanno aspettato nei vari campi preparandoci ogni ben di Dio, varianti di rotta in base alle condizioni meteo e alla capacità di ciascun mezzo-uomo e un pezzetto di Appennino da svalicare per metterci alla prova.

Risultato? Si può fare! Basta programmare bene e non aver timore di cambiare idea e rotta. I nostri quindici equipaggi si sono spinti fino 4.500 ft per superare l’Appennino contro vento; chi avanzava a 35 km/h e chi a 19, chi partiva che era ancora quasi buio e chi se la prendeva più comoda. Le ore centrali stravaccati a digerire e la sera via di nuovo appena Eolo cacac@@zo si stancava di soffiare.

E in attesa delle quattro pagine dedicate alla nostra piccola avventura prontamente in uscita su VFR Aviation di Giugno, beccatevi un po’ di foto… il 2027 è vicino, chi viene?

 

 

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