Vacanze per gioco

Forse ci siamo persi qualcosa, o forse la nostra vita scorre sempre più veloce e se non si tratta di lavoro ci dedichiamo solo a cose comode che richiedono poco tempo. Tradotto nel mondo del nostro hobby preferito, quello di stare per aria, significa tenere il deltamotore in hangar e, per lo più, svolazzare un’oretta la sera, raramente partecipare a qualche raduno con mangiata, mentre qualche “temerario” aspetta le ferie per compiere il viaggio che aspetta per tutto l’anno, ma in questo caso si tratta di velivoli molto performanti, dei “quasi aerei” il più delle volte.

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Il bagnetto “al volo” di Ferragosto

Tutti dovrebbero avere un amico come Roberto. Esso lui vive in un bel posto che si chiama S. Sofia, nell’Appennino Romagnolo. Il Santo Paesello è attraversato da un limpido fiume che si chiama Bidente, quello che poco più a monte forma l’invaso della diga di Ridracoli. E questo non sarebbe ancora niente se egli non avesse una bella casa di campagna proprio davanti alle pozze azzurre del fiume e una lunga pista privata che lo costeggia, il che, unitamente alla sua splendida ospitalità, fa sì che tutti gli anni quando si avvicina Ferragosto ci viene una irrefrenabile voglia di andarlo a trovare. In volo naturalmente!

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Volare nel basso dei cieli

Per chi “razzola” nel basso dei cieli, questo è il periodo più bello dell’anno. Meteo buona, calduccio piacevole e mai afoso, giornate lunghe e campi di fieno rasati alla perfezione, cosa volere di più? Praticamente si può atterrare e decollare in ogni dove, almeno con un po’ di attenzione.Volare minimale è (anche? soprattutto?) questo, libertà di scegliere momento dopo momento.

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In volo (quasi minimale) verso la libertà

Un giovane completa febbrilmente l’assemblaggio di un trike fatto in casa. Con attenzione punta le ruote in direzione di Vienna, a trenta miglia di distanza dall’altra parte del confine cecoslovacco. Il silenzio di un campo malmesso è finalmente rotto dall’avvio di un motore a due cilindri Trabant e il silenzioso fruscio del suono dell’elica si gonfia mentre l’ombra dell’ala si muove in avanti e si solleva. Ivo Zdarsky sta per diventare il primo uomo a far volare con successo un velivolo costruito in casa verso la libertà.

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Lo stormo in volo: istruzioni per l’uso

Siamo in due, abbiamo montato i nostri minimali, fatto il pieno ed il controllo pre-volo, scaldati i motori.Meteo OK, conosciamo bene la zona, ci consultiamo su dove andare a svolazzare. Concordiamo per un round robin direzione mare, valutando con attenzione di non interessare spazi aerei controllati o vietati (carte Avioportolano e Sky Demon) ed avere sempre zone atterrabili in emergenza a portata di planata. Quota di volo a norma di legge, durata prevista 1 ora e 1/4, autonomia dei mezzi 2 ore e mezza.

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Letterina di Natale 2019…

Ci provo anche quest’anno, non si sa mai…Caro Babbo Natale, lo sai che a me piace volare, ma devo essere stato molto cattivo negli ultimi anni perché non hai esaudito neanche uno dei desideri che ti ho espresso. Ma siccome quest’anno ho fatto il bravo, ci riprovo e, casomai mi dessi buca anche stavolta, in futuro mi rivolgerò alla concorrenza, sicuro che la Befana non vede l’ora, e amici come prima.

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Sul cielo della Linea Gotica

Nell’autunno-inverno 1943-44, in seguito all’armistizio di Cassibile, il comando tedesco in Italia preparò un piano di difesa per rallentare l’avanzata degli anglo-americani dal Sud verso Nord, la linea Gotica, che andava dal fiume Magra, tra La Spezia e Massa Carrara, fino a Pesaro. La Gotica era lunga 320 chilometri e sfruttava le asperità dell’Appennino tosco-emiliano (linea rossa nella mappa).

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