Volare nel basso dei cieli

Per chi “razzola” nel basso dei cieli, questo è il periodo più bello dell’anno. Meteo buona, calduccio piacevole e mai afoso, giornate lunghe e campi di fieno rasati alla perfezione, cosa volere di più? Praticamente si può atterrare e decollare in ogni dove, almeno con un po’ di attenzione.Volare minimale è (anche? soprattutto?) questo, libertà di scegliere momento dopo momento.

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In volo (quasi minimale) verso la libertà

Un giovane completa febbrilmente l’assemblaggio di un trike fatto in casa. Con attenzione punta le ruote in direzione di Vienna, a trenta miglia di distanza dall’altra parte del confine cecoslovacco. Il silenzio di un campo malmesso è finalmente rotto dall’avvio di un motore a due cilindri Trabant e il silenzioso fruscio del suono dell’elica si gonfia mentre l’ombra dell’ala si muove in avanti e si solleva. Ivo Zdarsky sta per diventare il primo uomo a far volare con successo un velivolo costruito in casa verso la libertà.

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Lo stormo in volo: istruzioni per l’uso

Siamo in due, abbiamo montato i nostri minimali, fatto il pieno ed il controllo pre-volo, scaldati i motori.Meteo OK, conosciamo bene la zona, ci consultiamo su dove andare a svolazzare. Concordiamo per un round robin direzione mare, valutando con attenzione di non interessare spazi aerei controllati o vietati (carte Avioportolano e Sky Demon) ed avere sempre zone atterrabili in emergenza a portata di planata. Quota di volo a norma di legge, durata prevista 1 ora e 1/4, autonomia dei mezzi 2 ore e mezza.

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Letterina di Natale 2019…

Ci provo anche quest’anno, non si sa mai…Caro Babbo Natale, lo sai che a me piace volare, ma devo essere stato molto cattivo negli ultimi anni perché non hai esaudito neanche uno dei desideri che ti ho espresso. Ma siccome quest’anno ho fatto il bravo, ci riprovo e, casomai mi dessi buca anche stavolta, in futuro mi rivolgerò alla concorrenza, sicuro che la Befana non vede l’ora, e amici come prima.

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Sul cielo della Linea Gotica

Nell’autunno-inverno 1943-44, in seguito all’armistizio di Cassibile, il comando tedesco in Italia preparò un piano di difesa per rallentare l’avanzata degli anglo-americani dal Sud verso Nord, la linea Gotica, che andava dal fiume Magra, tra La Spezia e Massa Carrara, fino a Pesaro. La Gotica era lunga 320 chilometri e sfruttava le asperità dell’Appennino tosco-emiliano (linea rossa nella mappa).

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Lettera di Natale, ma va bene anche a Pasqua.

Caro Aero Club d’Italia,
Oggi piove, non posso volare e fra poco è Natale. Siccome sono cresciuto molto fuori ma poco dentro, mi accingo a scriverti la mia appassionata letterina.
Questo è sicuramente un periodo buio, sei commissariato, hai sicuramente uno Statuto da rivedere profondamente perché non tiene assolutamente conto di come si è evoluto il mondo del volo negli ultimi trent’anni, e oltretutto sospetto anche che la tua situazione finanziaria sia tutt’altro che rosea. Ad ogni modo non è il momento di rivangare il passato, non è neanche il momento di cercare i colpevoli per la situazione imbarazzante che si è creata. E’ invece il momento di ripartire, riorganizzare, analizzare lo stato delle cose e pianificare il futuro di conseguenza.

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Aero (si fa per dire) turismo: i borghi fortificati

Era un po’ che mi frullava per la testa questo piccolo progetto. Nelle mie scorribande volanti fra le valli di confine fra Marche e Romagna, avevo notato diversi borghi cinti da possenti mura ma privi della classica fortezza. Praticamente un paese appollaiato su una qualche collinetta, tutto compreso nelle mura di cinta e niente o quasi intorno. Poi, quando le valli si inerpicano e i pendii circostanti cominciano a superare i 6-700 metri, più niente del genere mentre cominciano ad apparire rocche e castelli sulle alture.

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