Chi & Cosa fare per…

Salute a te che ci leggi. Se sei arrivato qui, ci sorge il dubbio che ti interessi sapere chi siamo e cosa ci proponiamo con questo blog. Giusto?

Siamo tre amici, piloti VDS con diversa esperienza, che hanno deciso di creare il blog Volo Minimale con lo scopo di promuovere il volo basico come punto di incontro degli appassionati, piloti (anche futuri) e costruttori, di questo modo bellissimo, economico e romantico di volare. Siamo fermamente convinti che rappresenti anche il migliore ingresso al mondo del volo per chi ancora non ha provato l’emozione di pilotare un velivolo. Si vola con velivoli basici appunto, paramotore (prm), pendolari (deltamotore) e aerei (multiassi) monoposto o biposto, sicuri e di semplice costruzione. I velivoli più semplici (minimali) non superano i 120 chili di peso e sono dotati di piccoli e potenti monocilindrici a due tempi, particolarmente economici.

E’ il modo migliore per cominciare a volare perché assolutamente propedeutico e formativo. Si vola con un basso impegno economico (lo stesso di una moto, il più basso in assoluto), si vola anche per diverse ore consecutive, si vola con gli amici da un posto all’altro e, con un po’ di impegno e organizzazione, ci si diverte con raid e raduni plurigiornalieri.

Non si vola con qualsiasi condizione meteo, ci vuole bel tempo, ma si vola con molta sicurezza perché, soprattutto con i velivoli più semplici, le basse velocità di crociera e soprattutto di atterraggio permettono, in caso di emergenza, di avere tempo e sfruttare qualsiasi piccolo spazio verde disponibile. E quando si diventa esperti, si spegne il motore per veleggiare in silenzio e sfruttare le termiche. Cosa vuoi di più per cominciare a volare?

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A presto e buoni voli!

Stefano Sartini

11 pensieri riguardo “Chi & Cosa fare per…

  • giugno 7, 2013 in 1:58 pm
    Permalink

    Bellissima iniziativa ragazzi, spero di poter contribuire.

    Risposta
    • giugno 7, 2013 in 7:38 pm
      Permalink

      Grazie, sarà un piacere.

      Risposta
  • giugno 7, 2013 in 8:23 pm
    Permalink

    Ciao
    Sono Fabio
    Fra qualche giorno entrerò anch’io nel club dei minimalisti : ritirerò un quicksilver MX monoposto con rotax 377. Due assi, senza nessuno strumento.
    Ho avuto mezzi “più importanti”, ho fatto voli lunghi, volevo fare il ppl.
    Per aria non mi intimoriva niente. Devo confessare che questo mezzo mi mette un pò di timore : i mezzi “avanzati si pilotano seguendo dei parametri, e si riescono ad affrontare situazioni limite. Con questo mezzo come mi dovrò regolare, dato che lo si pilota sentendo l’aria ?
    Chiunque vorrà darmi qualche consiglio sarà bene accetto
    Ciao
    Fabio

    Risposta
    • giugno 8, 2013 in 8:34 am
      Permalink

      Ciao Fabio e benvenuto. Personalmente non ho esperienza oltre al deltamotore, ma vediamo se qualche treassista che abbia iniziato dai due assi interviene. Verrai al Delta day con il Quicksilver?

      Risposta
    • giugno 8, 2013 in 12:01 pm
      Permalink

      Fabio, un amico più esperto ti invia questa risposta. Ciao.

      Ciao Fabio,
      complimenti, hai fatto una scelta ottima. L’MX monoposto è un mezzo eccezionale, il vero minimale ante-litteram. La guida è di una facilità sconcertante, devi fare poche cose, al resto pensa lui. Per fare danni ti devi mettere proprio di impegno.
      Ha una gamma di velocità molto ristretta, del tipo 38-50 km/h. Tu sai che vola a 45, e dell’anemometro puoi fare a meno.
      Come saprai, la barra (cloche) comanda il cabra-picchia come consuetudine, ed il timone sul laterale. E’ il diedro alare molto importante che trasforma automaticamente una imbardata in virata (abbastanza) coordinata. Della pedaliera (che comanda due piccoli spoiler alari) se ne può ben fare a meno in volo.
      Nota dolente sono i consumi: l’aerodinamica non è al top, il povero 377 deve galoppare, il serbatoio si vuota in fretta.
      Eipper (la ditta che lo produceva) lavorava ad un livello mai raggiunto da ditte concorrenti. La qualità della struttura è evidente ancora oggi, a decenni di distanza.
      Naturalmente, vista l’età, un bel controllo è necessario e, nel caso, la struttura va revisionata (occhio all’integrità dei tubi).
      I cavi, e ce ne sono tanti, vanno controllati; in caso di tracce di ossido sui nicopress (piombature) sarebbe il caso di sostituirli, facendo la massima attenzione a rispettarne le lunghezze.
      La vela va fatta visionare da persone esperte, il tempo passato non è di per se un indice di pericolosità. Quello che conta è l’esposizione ai raggi UV. In caso di vela “cotta” non c’è altra soluzione di un bel “vestito nuovo”.
      Il motore è il fratellino dei varii 447 e 503, una garanzia nel tempo, a patto di fare la corretta manutenzione.
      Divertiti!

      Risposta
    • aprile 21, 2014 in 10:34 pm
      Permalink

      Ciao Fabio
      com’è andata col Quicksilver?

      Risposta
  • giugno 7, 2013 in 10:04 pm
    Permalink

    Ottima iniziativa, veramente una fantastica idea. Bravo all’autore.

    Risposta
  • giugno 3, 2014 in 3:20 pm
    Permalink

    Complimenti Stefano,
    ti leggo spesso su Manualedivolo.it ed ho tutti i tuoi articoli salvato in pdf.
    Complimenti per questo blog sul volo minimale, al quale sto approcciando dopo l’attestato VDS sul 3 assi.
    Ho fatto dei voli con l’istruttore e presto prenderò l’abilitazione.
    Il mio sogno…….. lo Strike-T !!!
    Complimenti ancora….bella iniziativa
    Luca

    Risposta

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