Vacanze per gioco

Forse ci siamo persi qualcosa, o forse la nostra vita scorre sempre più veloce e se non si tratta di lavoro ci dedichiamo solo a cose comode che richiedono poco tempo. Tradotto nel mondo del nostro hobby preferito, quello di stare per aria, significa tenere il deltamotore in hangar e, per lo più, svolazzare un’oretta la sera, raramente partecipare a qualche raduno con mangiata, mentre qualche “temerario” aspetta le ferie per compiere il viaggio che aspetta per tutto l’anno, ma in questo caso si tratta di velivoli molto performanti, dei “quasi aerei” il più delle volte.

Eppure, almeno con i nostri nanotrike, delle avventure itineranti come quella descritta in questo bell’articolo apparso su Volare Speciale Avventura del 1990, sarebbero facilmente realizzabili. E non solo con i nanotrike, ma come si legge a firma di Guido Medici (l’editore di Aviportolano e tante altre cose), anche con un biposto leggero e relativo rimorchietto per auto. E’ sufficiente un’ala semplice e lenta per atterrare ovunque, con il piacere di far conoscere il volo anche a un passeggero improvvisato, come faceva Richard Bach sul finire degli anni ’60 con il suo biplano.

Nel nostro Stivale, anche considerando CTR e aree proibite, i luoghi da visitare non mancano di certo: dalle lagune ai laghi, colline e castelli, coste e placidi fiumi da inseguire, piccole cittadine storiche da visitare.

Senza voler fare raid solitari e impegnativi, è sufficiente un percorso a tappe in auto con rimorchio al seguito, una tenda, un minimo di cose necessarie e tanta voglia di stare per aria.
Già mi immagino, la prossima estate, a spasso per la Toscana, i laghi dell’alto Lazio, i bagni al mare, la ricerca di un prato qualsiasi vicino un paesello da visitare, le osterie con i loro racconti.

Si, lo voglio proprio fare.

http://www.volominimale.org/wp-content/uploads/2020/08/Vacanza-delta.pdf

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